Grazie a FISMU, Giustizia è fatta: a Enna e a Catania sentenze del tribunale a favore dei diritti dei medici

  • 28 Gennaio 2020
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COMUNICATO STAMPA

 

SANITÀ, GRAZIE A FISMU, GIUSTIZIA È FATTA: A ENNA E A CATANIA SENTENZE DEL TRIBUNALE FAVORE DEI DIRITTI DEI MEDICI E CONTRO LA PRECARIETÀ. PRONTI PER UNA INIZIATIVA NAZIONALE

 

A PROFESSIONISTI CON ESPERIENZA MATURATA IN CONVENZIONE RICONOSCIUTA L’INDENNITÀ DI ESCLUSIVITÀ

 

A DIRIGENTI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO CON SOLUZIONE DI CONTINUITÀ LA QUANTIFICAZIONE DELL’ESCLUSIVITÀ E DELLA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE 

 

28 gennaio – Giustizia è fatta per alcuni ex medici dei servizi e per un dirigente medico a contratto a tempo determinato: con due sentenze, una a Caltanissetta e una a Catania, si riconosce ai primi l’esperienza professionale maturata in regime convenzionale al fine del riconoscimento della indennità di esclusività, al secondo, invece, il riconoscimento di servizi pregressi, prestati con rapporto a tempo determinato con soluzione di continuità, ai fini della quantificazione della indennità di esclusività e della retribuzione di posizione.

 

Le due cause sono state sostenute da Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu, che con il suo segretario generale, Francesco Esposito ha sottolineato, intanto “le ricadute anche a livello nazionale di queste due sentenze che sono importanti per la tutela dei diritti dei medici”. 

 

“Sono due decisioni – aggiunge – che mettono un argine alla costante precarizzazione della professionalità medica, in due diverse aree della sanità pubblica e che consentono di garantire ai medici il rispetto dei contratti, in significativi aspetti economici”.

 

Esposito quindi evidenzia lo straordinario lavoro dell’avvocato Puliatti che ha, di fatto, “contributo a sostenere, in punta di diritto, le ragioni dei medici e le battaglie di Fismu”.

 

L’avvocato Antonio Puliatti che ha, appunto, patrocinato questi procedimenti e conseguito questi importati risultati ha mostrato grande soddisfazione e parlando del primo caso ha spiegato: “La Corte d’Appello di Caltanissetta, dopo il pronunciamento contrario della Corte d’appello di Palermo e finanche della Corte di Cassazione (che si era pronunciata negativamente sulla vicenda dei medici dei servizi negando loro l’esperienza professionale pregressa) ha, giustamente, accolto l’appello promosso per conto degli ex medici dei servizi di Enna, che hanno così ottenuto il riconoscimento dell’esperienza professionale maturata in regime convenzionale al fine del riconoscimento della indennità di esclusività”.

Sul secondo ha ricordato che il “tribunale di Catania, ha accolto la domanda di un dirigente medico che richiedeva il riconoscimento di servizi pregressi, prestati con rapporto a tempo determinato con soluzione di continuità, ai fini della quantificazione della indennità di esclusività e della retribuzione di posizione”. Anche in questo caso, evidenzia Puliatti, “Il Tribunale ha superato un precedente indirizzo di merito negativo su analoga vicenda, prendendo atto di quanto statuito dalla Corte di Cassazione nonché di quanto previsto dall’art. 89 della preintesa del 24 luglio 2019”.

 

“Siamo soddisfatti – conclude Puliatti – è la prima tappa di una più generale iniziativa, anche nazionale, per la tutela della categoria, anche nelle aule dei tribunali”.