CALABRIA, A COSENZA, IN EMERGENZA-URGENZA, MANCANO I MEDICI E L’AZIENDA COMINCIA IL BALLETTO DEI TRASFERIMENTI
LA DENUNCIA DI FISMU CHE HA RESPINTO AL MITTENTE LA PROCEDURA: “È IRREGOLARE. SI RISPETTI IL CONTRATTO E SI ASSUMANO PIÙ MEDICI. BASTA SOLUZIONI IMPROVVISATE E PROFESSIONISTI USATI COME TAPPABUCHI”
11 maggio – Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu ha rispedito al mittente con decisione la richiesta da parte dell’Azienda di Cosenza, su iniziativa del Direttore di Centrale di Emergenza Urgenza, di sottoporre a visita medica (medicina del lavoro) i medici dichiarati inidonei ai mezzi di soccorso per nuova ricollocazione nei PUNTI DI PRIMO INTERVENTO. Tutto ciò, denuncia il sindacato, senza rispettare le procedure e i contratti, e senza affrontare il vero problema che è l’insufficiente, e cronico, deficit di personale in questa area strategica della sanità pubblica.
L’azienda ha ancora una volta fatto ricorso a scelte dettate dall’emergenzialismo, a danno di medici che dovrebbero essere inviati a lavorare a 80/90 chilometri da casa. Il tutto, ribadisce Fismu, a scapito dello stesso accordo di lavoro.
Assunzioni, assunzioni, assunzioni. Questa la richiesta di Fismu, che ha minacciato di ricorrere alle vie giudiziarie se si prosegue su questa strada.


