Francesco Esposito – FMT: “Si faccia chiarezza sulle proposte del governo e della maggioranza sui medici di famiglia. Né dipendenza né status quo. Contratto unico, risorse e tutele”

  • 26 Giugno 2023
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SANITÀ, A FERRARA FEDERAZIONE MEDICI DEL TERRITORIO-FMT PARTECIPA ALL’IMPORTANTE CONVEGNO DELL’UNIVERSITÀ SUL “WELFARE DI COMUNITÀ: ORGANIZZAZIONE E LAVORO NELLA SANITÀ TERRITORIALE”

 

FRANCESCO ESPOSITO – FMT: “SI FACCIA CHIAREZZA SULLE PROPOSTE DEL GOVERNO E DELLA MAGGIORANZA SUI MEDICI DI FAMIGLIA. NÉ DIPENDENZA NÉ STATUS QUO. CONTRATTO UNICO, RISORSE E TUTELE” 

 

23 giugno – Interessante convegno sulla sanità organizzato dall’Università di Ferrara e Catanzaro, in occasione della pubblicazione del libro a cura di Stefania Buoso e Angelina Passero: “Organizzazione e lavoro in sanità “.

 

I lavori si sono aperti stamattina e nel pomeriggio vedrà anche l’intervento del segretario nazionale di Federazione Italiana Medici del Territorio-FMT, Francesco Esposito in una tavola rotonda con altri sindacati medici e con le Istituzioni pubbliche, a partire dall’assessore regionale Emilia Romagna, Raffaele Donini.

 

A qualche ora del suo intervento Esposito ha evidenziato l’importanza delle analisi emerse nel dibattito mattutino: “Si è discusso sugli aspetti giuridici e di sviluppo della medicina territoriale, con spunti molto interessanti della costituzionalista e prof.ssa Lucia Busatta, del sociologo e prof. Marco Ingrosso e del giuslavorista e prof. Antonio Viscomi”.

 

“Viscomi – continua Esposito – ha sottolineato le problematiche dell’applicazione del DM 77 e del PNRR in relazione alla costituzione delle cosiddette ‘case di comunità; in particolare le problematiche giuridiche legate al rapporto convenzionale dei medici di medicina generale”. 

 

“Temi e problemi – anticipa il segretario di FMT – che saranno al centro del mio intervento nella tavola rotonda che si terrà a breve. Farò, infatti, una disamina sull’attuale situazione della medicina generale e innanzitutto analizzerò la mancanza di una politica univoca su questo settore strategico della sanità pubblica da parte del governo e della maggioranza che lo sostiene. La proposta di legge Cantù, per esempio, è inconciliabile con quanto affermato dal ministro Schillaci sui medici  di famiglia: devono essere liberi professionisti o dipendenti ? Si mettessero d’accordo!”. 

 

“A prescindere dalla risposta dell’Esecutivo – aggiunge – non possiamo non registrare che esiste di fatto, già oggi, una profonda modifica dello status del medico di medicina generale che sta silenziosamente e inesorabilmente scivolando verso un ruolo sempre meno libero professionale e sempre più parasubordinato. Il doppio sistema di remunerazione, quota capitaria quota oraria, impone quindi una riflessione. In questo momento si ha il doppio svantaggio di essere liberi professionisti in teoria, ma parasubordinati di fatto senza, però, nessuna tutela”. 

 

“Tornando al dibattito politico in corso – insiste il segretario FMT – ci convince poco la poca chiarezza sulla parte economica nella cosiddetta ‘proposta Cantù’: si dovrebbero arruolare circa 60.000 medici di famiglia, ma è noto che da qui a qualche anno ne mancheranno circa 6.000/7000, non si capisce quindi dove si intendono reperire questi professionisti? All’estero e a gettone ? Non solo: si istituisce la figura dell’infermiere di comunità con l’assunzione di circa 20.000 infermieri. Anche in questo caso: ma dove si prenderanno ? 

Infine, sull’altro versante, la proposta del ministro. Sull’ipotizzato passaggio alla dipendenza dei medici di medicina generale: si presume che le regioni si faranno carico di tutti i fattori di produzioni: segretari infermieri, ambulatori, utenze, manutenzione e pulizie? Anche in questo caso non vengono minimamente indicate le risorse finanziarie da investire”. 

 

Alla Regione e ai miei colleghi – conclude Esposito – oggi in questo incontro lancerò una proposta: è arrivato il momento di riflettere sull’idea di uniformare il rapporto convenzionale di tutta l’area convenzionata. Se si è parasubordinati almeno si riconoscano diritti e tutele: ferie, gravidanza, malattia, ecc. Si vada al ruolo unico, al contratto unico di tutti i medici del SSN

Allora l’appello è che si faccia una operazione di serietà si faccia chiarezza su quello che il Governo vuole fare, che si esponga ai medici un progetto univoco e si indichino le risorse finanziarie. Dall’altro lato: i sindacati si presentino al tavolo del rinnovo contrattuale con una posizione unitaria che rafforzi la tutela dei medici e la difesa della sanità pubblica territoriale. Si riuscirà in tutto questo ? È un auspicio”.