Comunicato Stampa: Precariato e carenza medici, FISMU sulla proposta del ministro Bussetti: “insufficiente e inadeguata”

  • 11 Aprile 2019
  • 0
  • 924 Visite

PRECARIATO E CARENZA MEDICI, FISMU SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO BUSSETTI: INSUFFICIENTE E INADEGUATA

 

FISMU CONFERMA IL SOSTEGNO AL MOVIMENTO DEI “CAMICI GRIGI” CATANESI E LA PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 10 MAGGIO A NAPOLI DEI “MEDICI SENZA CARRIERA”

 

URGENTE UNA MANIFESTAZIONE UNITARIA NAZIONALE A ROMA DOPO LA TAPPA DI NAPOLI. FONDAMENTALE IL RICORSO ALLA GIUSTIZIA EUROPEA

 

 

9 aprile – Pollice verso. Questo il giudizio di Fismu  sull’annuncio del ministro dell’Istruzione Bussetti di aumentare le borse di specializzazione dei medici del 30%. Una ipotesi, quella governativa, inadeguata che arriva dopo l’assemblea dello scorso fine settimana a Catania del movimento dei “camici grigi” e la convocazione della manifestazione a Napoli dei “medici senza carriera”. Una proposta insufficiente, secondo Fismu, intanto perché il problema della programmazione del fabbisogno di camici bianchi è più ampio e profondo ma anche perché elude, ancora una volta, il nodo irrisolto e strutturale di chi, da anni, vive in una grave e cronica situazione di ‘parcheggio’ e precariato. 

La questione centrale è certo la grave carenza di medici ma anche l’imbuto formativo che impedisce il ricambio generazionale. 

Fismu quindi rilancia le proposte dell’assemblea di Catania dello scorso fine settimana organizzata dai “camici grigi”: la possibilità di creare percorsi formativi alternativi al corso in MMG e alle specializzazioni, permettendo di accedere al corso anche in sovrannumero anche con altri percorsi, quali ad esempio l’attività professionale svolta in convenzione in guardia medica o in medicina generale per un determinato periodo di tempo. Ma anche aprendo, di fatto, la formazione specialistica anche alle strutture non universitarie, sotto la responsabilità della programmazione dei fabbisogni e del core curriculum da parte delle università”.

 

“Con queste proposte non si va da nessuna parte. Lo stato italiano è a un bivio – dichiara per i camici grigi, Rosario Cantale – deve decidere se mantenere un servizio sanitario nazionale, che nonostante le criticità resta uno dei migliori al mondo, portando a compimento la formazione dei medici, oppure, attraverso una lenta agonia, causare la chiusura dell’esperienza del SSN per preferire altri percorsi a discapito della salute dei cittadini”.

 

“Come medici precari – conclude Dario Calì della sezione giovani di Fismu – saremo presenti alla protesta di Napoli il 10 maggio dei “medici senza carriera”, alla quale abbiamo già aderito, quindi è urgente organizzare una iniziativa nazionale e unitaria a Roma subito dopo. E ribadiamo la necessità di ricorrere alla giustizia Europea. Ora basta con gli inganni del Governo. Noi siamo già i migliori medici e lo scandalo è che le Regioni poi parlino di prenderli dall’estero. I nostri medici sono il risultato di una selezione di 1 su 100. Hanno passato una selezione serrata per entrare nella facoltà di medicina, hanno superato almeno 40 esami, la tesi di laurea e l’abilitazione. Anche chi arriva ultimo nelle graduatorie per la specializzazione o il corso di mmg è medico meritevole di essere formato. Se continuiamo a selezionare così non resterà nessuno.”