Comunicato Stampa: CALABRIA-SANITÀ, FISMU: Fatta Giustizia. Domenico Caminiti ha solo fatto il suo dovere contro alcuni gravi disservizi dell’ospedale Reggino “Bianchi Melacrino Morelli”

  • 6 Giugno 2019
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CALABRIA-SANITÀ, FISMU: FATTA GIUSTIZIA. DOMENICO CAMINITI HA SOLO FATTO IL SUO DOVERE CONTRO ALCUNI GRAVI DISSERVIZI DELL’OSPEDALE REGGINO “BIANCHI MELACRINO MORELLI”

 

IL TRIBUNALE DEL LAVORO  RESPINGE IL RECLAMO DELL’OSPEDALE E CONFERMA LA DECISIONE DI ANNULLARE LA SANZIONE CONTRO  DOMENICO CAMINITI PER IL CASO DEGLI ARTI IMMOBILIZZATI CON CARTONE 

 

 

FRANCESCO ESPOSITO, SEGRETARIO NAZIONALE FISMU (aderente FVM) E CLAUDIO PICARELLI NEO SEGRETARIO FISMU DELLA CALABRIA : “AVEVA RAGIONE, HA GIUSTAMENTE SEGNALATO   GRAVI DISFUNZIONI NELL’INTERESSE DEI CITTADINI, LA SOSPENSIONE ERA INIQUA. MA È PREOCCUPANTE  ANCHE IL CLIMA CHE LO HA COLPITO E CHE LO HA PORTATO AL TRASFERIMENTO”.

 

 

5 giugno – Respinto il reclamo dell’ospedale di Reggio Calabria, Bianchi Melacrino Morelli, contro la decisione del giudice dello scorso 14 aprile che annullava il provvedimento di sospensione di sei mesi per Domenico Caminiti, “colpevole”, per l’azienda sanitaria locale, di aver segnalato gravi disservizi nella struttura ospedaliera. 

 

“Grande soddisfazione per le argomentazioni del Tribunale che, entrando nel merito dell’accaduto, ha fatto giustizia per un medico che aveva solo, e giustamente, esercitato il suo dovere”. Questo il commento all’unisono della massima cariche nazionali e locali della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu (aderente a FVM) Francesco Esposito, segretario generale, e Claudio Picarelli, segretario regionale, dopo la decisione del Tribunale del Lavoro (in allegato) di non accogliere il ricorso presentato dall’Azienda Ospedaliera contro Domenico Caminiti, medico ortopedico e sindacalista della Fismu aderente a Fvm, che aveva appunto segnalato il noto caso degli arti immobilizzati con cartone nel Pronto soccorso reggino.

 

“Nei confronti di un bravo professionista che ha fatto come sempre il suo lavoro egregiamente, va anche la nostra più completa solidarietà – concludono Esposito e Picarelli – perché la sospensione di sei mesi prima, il reclamo dell’azienda dopo l’annullamento del tribunale, sono i tasselli di un meccanismo diabolico, di un clima pesante contro chi ha solo segnalato costruttivamente le disfunzioni dei servizi sanitari in quell’ospedale, per difendere la sanità pubblica. Un contesto che ha portato Domenico Caminiti anche al trasferimento. Il che è ancora più preoccupante. Fismu è a fianco dei medici, a lato di Domenico, a tutela dei diritti dei cittadini”.