Vaccini, FISMU fa appello al Ministro Speranza: “Come con gli specializzandi, si coinvolgano, alle stesse condizioni, i giovani, futuri, medici di famiglia. Abbiamo bisogno di tutti, nessuno escluso”

  • 10 Marzo 2021
  • 0
  • 786 Visite

VACCINI, IMPORTANTE COINVOLGERE IN TUTTE LE REGIONI I GIOVANI, FUTURI, MEDICI DI FAMIGLIA DELLE SCUOLE DI FORMAZIONE

MARCO ALISE, FISMU GIOVANI, FA APPELLO AL MINISTRO SPERANZA: “COSÌ COME CON GLI SPECIALIZZANDI, IN TUTTE LE REGIONI SI COINVOLGANO, ALLE STESSE CONDIZIONI, I GIOVANI, FUTURI, MEDICI DI FAMIGLIA. ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI, NESSUNO ESCLUSO”

9 marzo – La Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu valuta positivamente l’accordo che prevede il coinvolgimento degli specializzandi nella campagna di vaccinazione in corso, ma chiede che in tutte le regioni, siano attivati anche i giovani medici delle scuole di formazione specifica in medicina di famiglia (e tutte le altre aree della medicina convenzionata).

Marco Alise, dirigente nazionale e componente di “Fismu Giovani”, fa appello al ministro Roberto Speranza affinché in tutte le regioni si “mettano in campo tutte le risorse ed energie disponibili, in una situazione di grave e permanente emergenza”.

“L’impegno di tutti farà trionfare la campagna vaccinale – continua – tutti i professionisti della sanità devono essere coinvolti e messi in condizione di operare in sicurezza e con le necessarie tutele. I più giovani, specializzandi o medici di famiglia in formazione, chiaramente con le stesse condizioni contrattuali (anche assicurative), possono essere in questa fase la marcia in più. Uguali condizioni che dovrebbero essere estese anche a tutti i medici convenzionati che sono vaccinatori. Escludere dallo sforzo sanitario un settore è un assurdo difficilmente spiegabile ai milioni di italiani, anche anziani e fragili, che attendono con ansia di essere vaccinati”.

“Ribadiamo l’appello al ministro Speranza, al Commissario straordinario, generale Figliuolo – conclude Alise – affinché una regia centrale e nazionale coordini tutte le iniziative messe in campo e che intervenga in quelle regioni ancora senza accordi o dove non sono stati ancora stati coinvolti tutti gli altri settori della medicina pubblica (convenzionata): la continuità assistenziale, il 118, gli specialisti ambulatoriali, e appunto, i giovani medici in formazione. Abbiamo bisogno di tutti, nessuno escluso”.