Vaccini, FISMU smentisce Nello Musumeci: i ritardi in Sicilia sono responsabilità della Regione, non dei medici di famiglia

  • 6 Maggio 2021
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VACCINI, FISMU SMENTISCE NELLO MUSUMECI: I RITARDI IN SICILIA SONO RESPONSABILITÀ DELLA REGIONE, NON DEI MEDICI DI FAMIGLIA

 

PAOLO CAROLLO, SEGRETARIO REGIONALE FISMU: “O MUSUMECI NON SA CHE LA SUA AMMINISTRAZIONE PER FARE UN DECRETO, E UNA CIRCOLARE, HA PERSO DUE MESI DA MARZO, OPPURE LO SA E VUOLE SCARICARE LE SUE INEFFICIENZE SUI MEDICI DI FAMIGLIA.IN ENTRAMBI I CASI È GRAVISSIMO”

 

5 maggio – La campagna vaccinale che non decolla, vaccini che arrivano con il contagocce, la Regione inerte è confusa, ma il Presidente della Regione Nello Musumeci trova il tempo per  attaccare i medici di famiglia. Questo la denuncia del segretario regionale della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti (affiliata Cisl Medici), Paolo Carollo, che replica al Governatore Musumeci: “Il massimo responsabile politico della Regione Sicilia che invece di affrontare i problemi, si comporta come un pessimo giocatore di calcio che quando è in difficoltà ‘spazza il pallone in tribuna’. Questa è la realtà, purtroppo. Scaricare sui medici di famiglia le responsabilità di una campagna vaccinale che stenta a decollare, è sinonimo di cinismo e di malapolitica. I fatti sono noti a tutti: da marzo (quindi dopo tre mesi di inerzia) ad oggi hanno perso due mesi solo per fare una circolare che attivasse i medici di famiglia per la vaccinazione, gli hub nei distretti che non partono, serie responsabilità dei commissari che non coordinano, vaccini che arrivano con il contagocce. E in più anche il cambio, in corsa, del tipo di siero da somministrare. Questa la situazione nella nostra isola. Problemi che si aggiungono a una sanità che è in gravi difficoltà da anni e che questa giunta regionale ha lasciato incancrenire”.

 

“Commissario nominati con criteri che non comprendiamo – continua – e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Medici di famiglia che sul territorio coprono le mille disfunzioni di un sistema che è in tilt da mesi, soprattutto nella cura dei cronici e fragili. E gli ospedali presi d’assalto, il 118 in gravissime difficoltà, e i Pronto Soccorso in emergenza: un quadro che merita attenzione dalle istituzioni, ma soprattutto solidarietà e sostegno concreto dal Govenatore Musumeci e dall’Assessore Razza. Invece arrivano attacchi gratuiti”.

 

“Infine – conclude Carollo – o il presidente della Regione Musumeci non sa che la sua amministrazione per fare un decreto e una circolare ha perso due mesi da marzo, oppure lo sa e vuole scaricare le sue inefficienze sui medici di famiglia. In entrambi i casi è gravissimo e ne deve rispondere politicamente di fronte ai cittadini e al parlamento regionale”.