Covid19, la quarta ondata rischia di travolgere la sanità territoriale nel Friuli Venezia Giulia

  • 20 Gennaio 2022
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COVID 19, LA QUARTA ONDATA RISCHIA DI TRAVOLGERE LA SANITÀ TERRITORIALE NEL FRIULI VENEZIA GIULIA
LE PROPOSTE DEI MEDICI DI FISMU ALLA REGIONE: RISORSE PER POTENZIARE IL PERSONALE DEI MEDICI DI FAMIGLIA, ELIMINARE COMPITI BUROCRATICI IMPROPRI, NUOVE REGOLE PER LE QUARANTENE, VARARE LE CENTRALI OPERATIVE PREVISTE DAL PNRR

19 gennaio – Contagi in crescita ed ennesimo “stress test” alla sanità regionale, intanto gli ambulatori dei medici di famiglia sono al collasso, oberati di telefonate e accessi, ma soprattutto di impropri compiti burocratici che distolgono tempo ed energie alla cura dei pazienti. Questa la denuncia di Filippo De Nicolellis, segretario regionale della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu che si rivolge alla Regione con una “batteria” di proposte per ridurre il disagio di cittadini, medici ed operatori sanitari, dovuti all’emergenza pandemica.
De Nicolellis, intanto punta al potenziamento degli ambulatori: “Serve stanziare in tempi brevissimi risorse adeguate per il personale di studio, sia infermieristico che di segreteria, con contratti di lavoro a tempo pieno, per affiancare tutti i medici di assistenza primaria, che ne faranno richiesta. Sarebbe un primo segno chiaro della volontà della regione di venire incontro alle urgenze emerse dalla pandemia”. Quindi affronta alcuni aspetti legati alle modalità di gestione dell’emergenza epidemiologica e di prevenzione: “Sarebbe opportuno ridurre i tempi di quarantena previsti per i pazienti sintomatici in possesso del green pass, con uscita automatica al suo scadere, abolire la quarantena per quelli asintomatici con green pass. Magari anche guardando ad altre esperienze, in tal senso, in Europa”.
Dal punto vista organizzativo, il segretario regionale Fismu chiede di “accelerare i tempi per la realizzazione di almeno alcune delle centrali operative previste dal PNRR, dando loro come primo compito l’informazione ai cittadini e il raccordo, anche come primo filtro delle richieste degli utenti, con i dipartimenti di prevenzione e i servizi territoriali (distretti, assistenza primaria, continuità assistenziale, emergenza territoriale e specialistica ambulatoriale)”. Quindi auspica un intervento sull’arretrato per dare respiro ai servizi sanitari: “Eliminare la scadenza delle impegnative emesse sul territorio regionale, fermo restando le priorità inserite, che devono rimanere valide per 365 giorni, e devono poter essere riusate per riprenotare visite e analisi saltate per problemi legati alla pandemia da covid-19”.
Infine il segretario regionale Fismu sottolinea la gravità della situazione che stanno vivendo da molti mesi i professionisti della sanità e auspica l’istituzione in tempi brevi per i medici e altri addetti ai servizi sanitari del territorio, “di un servizio di sostegno psicologico, fornito da psicoterapeuti medici e psicologi”.
“Alcune proposte per uscire dalla logica emergenziale – conclude De Nicollellis – per dare forza alla sanità del territorio, per valorizzare le cure primarie. Serve una nuova politica, queste sono solo alcune proposte concrete. Importante aprire un dialogo con chi opera in prima linea negli ambulatori dei medici di famiglia. Attendiamo dalla Regione un fattivo riscontro”.