Sanità Lombardia, il nuovo Accordo integrativo regionale  della Medicina Generale  gravemente sotto finanziato e inadeguato alle esigenze della Medicina Territoriale

  • 29 Agosto 2022
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Sanità Lombardia, il nuovo Accordo integrativo regionale  della Medicina Generale  gravemente sotto finanziato e inadeguato alle esigenze della Medicina Territoriale

 

La denuncia di Falsetti, Fismu Lombardia e Umi: “Dei 150 milioni di euro possibili è stata stanziata la misera cifra di 12 milioni di euro: fanalino di coda dietro Calabria, Veneto, Emilia, Toscana”

 

29 agosto – FISMU ed UMI hanno partecipato al confronto per la stipula dell’AIR 2022 della Medicina Generale (MG) della Lombardia.

Per Francesco Falsetti, Segretario Regionale FISMU Lombardia e Presidente UMI: “Si tratta dell’ennesima occasione persa della Regione per rilanciare il settore. È stata presentata una bozza gravemente sotto finanziata per poter realizzare un’adeguata e ampia assunzione di personale (personale di studio/infermieri) a supporto del medico di medicina generale (MMG): una delle soluzioni, unanimemente riconosciuta, per migliorare l’offerta ai cittadini e i livelli occupazionali”. 

 

“Il sotto finanziamento degli accordi regionali della Lombardia per la MG – continua – è ormai una costante politica da molti anni della Giunta di centro-destra ed è una delle cause principali della crisi della Medicina Territoriale regionale e delle drammatiche conseguenze in corso di pandemia COVID-19”. 

 

“Per quantificare – spiega Falsetti – si deve precisare che la quota variabile resa disponibile dalla Regione (che potrebbe arrivare sino al 30% della parte fissa cioè sino a circa possibili 150 milioni di euro) è della misera cifra di 12 milioni di euro da distribuire agli oltre 6.000 medici in cambio dei servizi da rendere agli assistiti. Per lo stesso accordo la Calabria ha stanziato 20 milioni di euro con una ipotesi per 2022 di 26 per circa 2.000 MMG. Fatte le dovute proporzioni la Lombardia avrebbe dovuto stanziare tra i 60 e gli 80 milioni di euro e non 12 che è quanto viene speso annualmente per una sola clinica privata accreditata. Inutile dire che questo finanziamento è molto inferiore a quanto stanziato da altre Regioni come il Veneto, Emilia e Toscana”.

 

“Le dichiarazione sul rilancio della MG rilasciate dall’Assessore al Welfare e Vice presidente  Letizia Moratti – sottolinea il massimo dirigente regionale Fismu ed Umi – non corrispondono al vero e sono una vera presa in giro per i cittadini lombardi che quindi resteranno con un’assistenza primaria insufficientemente organizzata e potenziata. 

Anche i tanti progetti di possibile realizzazione non potranno trovare l’avvio ed è molto se si potranno mantenere quelli già in corso negli anni passati per la prevenzione di alcuni tumori e per il COVID-19. Impensabile con queste risorse andare ad applicare la riforma prevista dal PNRR (Case della Comunità, ecc…) e dal recente DM 77 che ne delinea l’applicazione”.

“Purtroppo i sindacati maggioritari (FIMMG e SNAMI) hanno sottoscritto l’accordo – aggiunge – e Fismu non firmando, con la normativa vigente, avrebbe perso la possibilità  di partecipare alle trattative a livello aziendale. Abbiamo dovuto quindi mettere una firma ‘tecnica’”.  

 

“Ormai le scelte della politica nazionale e regionale, specialmente in Lombardia – conclude Falsetti – condizionano sempre più negativamente il ruolo del medico e il rapporto con i cittadini a scapito dell’assistenza sanitaria pubblica; in queste condizioni  trova piena giustificazione la fuga dei medici da alcuni settori che restano pertanto carenti come la stessa Medicina generale e diversi servizi ospedalieri, non a caso assistiamo poi a soluzioni di ‘fantasia’ e sbagliate come quella di importare medici cubani in Calabria”.