Sanità, da Inps e Ministero della Salute ulteriori oneri impropri e burocratici sui medici di famiglia: sulle procedure di invalidità e per i dispositivi medici.

  • 19 Ottobre 2022
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Sanità, da Inps e Ministero della Salute ulteriori oneri impropri e burocratici sui medici di famiglia sulle procedure di invalidità e per i dispositivi medici 

La protesta di Francesco Esposito, Fismu: “I medici devono curano i pazienti, non fare lavoro di segreteria. Il nuovo Governo cancelli questi due obblighi o sarà disobbedienza” 

 

18 ottobre – Preoccupazione per due nuovi oneri previsti dall’INPS e dal ministero della Salute. La protesta di Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu che fa appello al prossimo Governo e al futuro ministro della Salute, affinché si modifichino questi provvedimenti.

 

“Il primo (circolare 3574 dell’1 ottobre) – spiega Francesco Esposito, segretario nazionale Fismu – riguarda la procedura per l’invalidità Inps e prevede che siano anche i medici di famiglia a inviare i referti (previa la scansione del documento) su richiesta del cittadino. Il secondo (circolare del ministero della Salute) sulla vigilanza dei dispositivi medici prevede che sarà anche il medico di famiglia (su segnalazione del paziente) che dovrà comunicare (entro 10 giorni) eventuali incidenti gravi degli strumenti”.

 

“In una fase di grave crisi per la medicina generale e di famiglia – continua – questo tipo di provvedimenti creano ancora più disagio e preoccupazione. I medici devono fare i medici, non scannerizzare referti e inviarli per email all’INPS. Sono tutti oneri impropri, burocratici, che  fanno perdere tempo prezioso alla clinica. Alla cura dei nostri pazienti. È incomprensibile come si possano ipotizzare e varare circolari come questa, oltretutto nel pieno delle incertezze sul ‘misterioso’ funzionamento delle Case di Comunità. Incredibile”.

 

“Al nuovo ministro della Salute – conclude Esposito – chiediamo la revoca intanto di questi oneri burocratici, e, più in generale, una sburocratizzazione del lavoro medico. Altrimenti protesteremo in modo unitario con tutte le altre sigle sindacali del settore, fino alla disobbedienza”