Sanità, Calabria fanalino di coda nella valorizzazione dei medici: niente indennità per gli ospedalieri dei settori più a rischio, nonostante gli stanziamenti nazionali e le regole contrattuali

  • 19 Dicembre 2023
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Sanità, Calabria fanalino di coda nella valorizzazione dei medici: niente indennità per gli ospedalieri dei settori più a rischio, nonostante gli stanziamenti nazionali e le regole contrattuali

 La denuncia di Fismu-FVM: “Il contratto li prevede, i soldi sono stati stanziati, ma le trattative per riconoscerli ai colleghi non sono mai partite. A differenza di altre regioni”  

  

18 dicembre – Una situazione paradossale nella sanità calabrese. “Cresce la polemica e aumentano le preoccupazioni dei medici ospedalieri che anche nel 2023 vedono le loro buste paghe più povere rispetto ai colleghi di altre regioni”. Questa la denuncia di Claudio Picarelli, segretario regionale di Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti e dirigente di FVM (Federazione Veterinari e Medici di cui Fismu è componente).

 

“Siamo ancora una volta la regione ‘fanalino di coda’, visto che nonostante i soldi siano stati stanziati, e la legge e i contratti prevedano la corresponsione di alcune indennità nei settori più a rischio e più sotto pressione della nostra rete ospedaliera, non sono ancora state avviate le trattative con i sindacati. Risultato: i medici calabresi avranno una busta paga più povera che in altre realtà del nostro Paese. Gravissimo”.

 

“La Regione dia un segnale forte – conclude Picarelli – faccia una seria inversione di rotta. È una autentica ingiustizia quella che si sta facendo a migliaia di professionisti della nostra sanità pubblica”.