CORONAVIRUS, FISMU: SCUDO LEGALE PER MEDICI E PER GLI OPERATORI SANITARI CHE RISCHIANO LA VITA. SI RITIRINO GLI EMENDAMENTI CHE DANNO IMPUNITÀ A CHI È RESPONSABILE DELL’EMERGENZA!
FRANCESCO ESPOSITO, FEDERAZIONE ITALIANA SINDACALE MEDICI UNITI: “MOLTI PROFESSIONISTI MORTI, NO AGLI EMENDAMENTI AL ‘CURA ITALIA’ CHE DANNO IMPUNITÀ AI RESPONSABILI DELL’ASSENZA DI SICUREZZA. TUTTI I PARTITI UNITI PER UNO SCUDO LEGALE A CHI STA IN PRIMA LINEA ”
4 aprile – aprile – Molti sono gli emendamenti presentati al decreto Cura Italia sulla proposta di scudo legale, avanzata anche dalla Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-FISMU, per i medici e tutti gli operatori sanitari, a causa della grave crisi causata dalla pandemia del coronavirus.
Sono, tuttavia, molte le preoccupazioni, le perplessità e le dure critiche, da parte dei professionisti, e delle organizzazioni sindacali, per la formulazione di diverse proposte che tendono a dare immunità alle autorità amministrative-sanitarie che possono avere responsabilità per la mancata distribuzione di protezioni di sicurezza adeguate, o per la deficitaria gestione dei tamponi per chi è in prima linea negli ospedali e nel territorio.
Francesco Esposito, segretario generale FISMU, denuncia “il tentativo di voler fare un colpo di spugna per i responsabili di una possibile catena di errori, tra i dirigenti di alcune Regioni e di diverse aziende sanitarie, che hanno creato una vera e propria crisi dal punto di vista della sicurezza e della prevenzione per i medici”.
“Molti gli emendamenti presentati al Cura Italia, che oggettivamente sono insufficiente e inadeguati – spiega Esposito – che sembrano più preoccuparsi di salvare eventuali responsabilità dei dirigenti amministrativi e sanitari, che non tutelare i medici e gli altri operatori sanitari. Sono molti, troppi i medici e gli infermieri ‘caduti’ per non considerare che ci siano stati errori, a partire dal ritardo nella consegna dei cosiddetti dispositivi di sicurezza (DPI, mascherine, ecc..)”.
“È semplice, basta seguire il buonsenso e fare la cosa giusta – conclude Esposito – tutelare con uno scudo legale immediatamente chi oggi sta facendo il suo dovere, i medici e gli operatori sanitari: professionisti che non voglio essere né martiri oggi, né capri espiatori domani. Nessuna impunità invece per chi ha permesso che dovessimo fronteggiare questa emergenza a “mani nude”. Si presenti un emendamento trasversale, di tutti i partiti, che onori davvero i professionisti morti in queste settimane”.


