COVID19, A COSENZA I MEDICI DELL’ANNUNZIATA SONO PRESENTI E IN PRIMA LINEA CONTRO L’EPIDEMIA. SERVONO PIÙ ASSUNZIONI NON STERILI POLEMICHE
QUESTA LA FERMA PRESA DI POSIZIONE DI FISMU IL SINDACATO MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVO
CLAUDIO PICARELLI, SEGRETARIO REGIONALE FISMU: “GRAVE CHE SI ATTACCHINO I MEDICI DELL’ANNUNZIATA. SERVE UNITÀ NON DIVISIONI CHE FANNO IL GIOCO DELLA MALAPOLITICA. GROTTESCO CHE CHI PUNTA IL DITO NON SIA AL LAVORO A FIANCO DEI COLLEGHI”
12 novembre – Protestare è giusto e necessario, attaccare i medici, invece, è un errore grave contro la categoria. Questa la ferma presa di posizione di Claudio Picarelli, segretario regionale della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu, il sindacato maggiormente rappresentativo dell’Annunziata, a Cosenza dopo il sit di oggi nella struttura ospedaliera. Il massimo dirigente Fismu rispetto alle dichiarazioni rilasciate oggi da alcuni sindacalisti che hanno convocato la manifestazione, ritiene che sia, “giusto protestare contro le inefficienze delle aziende sanitarie e ospedaliere per la gestione dell’epidemia in corso, ma ritiene grottesco che nel corso di un sit in una dottoressa, oltretutto non al lavoro per congedo parentale per una settimana, lanci accuse contro i colleghi in prima linea nella battaglia contro il virus in queste ore nell’ospedale”.
“Una pagina triste – continua – che divide la categoria e fa il gioco della malapolitica, dando così un capro espiatorio ai molti errori delle istituzioni politiche e sanitarie in questi mesi. Il personale medico è presente, a differenza di altri, non accettiamo che si insinui che ci siamo ‘disertori’. Ciò che è vero è che siamo pochi, rispetto alle necessità della nostra struttura. Come Fismu lo denunciamo da molto mesi, ancor prima dell’arrivo del Covid19. Ora siamo in piena emergenza. Servono assunzioni, stabilizzazioni di precari e riorganizzare i servizi. Basta con le sterili polemiche, servono serie proteste e serie proposte”.



