Calabria, verso lo stato di agitazione contro i tagli delle indennità aggiuntive dei medici del 118

  • 15 Gennaio 2020
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CALABRIA, VERSO LO STATO DI AGITAZIONE  CONTRO I TAGLI DELLE INDENNITÀ AGGIUNTIVE DEI MEDICI DEL 118 DECISI DAI COMMISSARI DELL’ASP A CATANZARO E A CROTONE

POSIZIONE UNITARIA DELL’INTERSINDACALE CONTRO  LA DELIBERA: UNA DECISIONE PUNITIVA CHE PUÒ PORTARE A DIMISSIONI A CATENA NEL 118

 

15 gennaio – Continuano le proteste contro le delibere della Commissione Straordinaria dell’ASP di Catanzaro e dell’Asp di Crotone, che intendono “tagliare” ai medici del 118 le indennità aggiuntive, previste dall’articolo 23 dell’accordo integrativo regionale. Le iniziative da mettere in campo coinvolgono unitariamente tutti i sindacati, che si sono riuniti a Lamezia Terme, con la presenza di Anaao, Cimo, Cisl Medici, Fimmg, Fismu, Snami e Saues. Si valuta la dichiarazione dello stato di agitazione. Per l’Intersindacale quelle dell’Asp sono decisioni sbagliate, che colpiscono proprio quei medici che rischiano la loro vita tutti i giorni, mettendo a disposizione della sanità pubblica la loro professionalità. Una scelta anche insensata perché taglia le esigue risorse per indennità che sono previste per alcune attività aggiuntive. Ma sono anche delle delibere, di fatto, punitive per i camici bianchi e che possono portare a dimissioni a catena nel settore, con gravi conseguenze per la tenuta del 118.