Coronavirus, a Bergamo la burocrazia sanitaria regionale chiede una consulenza legale e “punta il dito” sui medici. Per FISMU una vergogna: da Eroi a presunti untori?

  • 5 Maggio 2020
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CORONAVIRUS, A BERGAMO LA BUROCRAZIA SANITARIA REGIONALE CHIEDE UNA CONSULENZA LEGALE E “PUNTA IL DITO” SUI MEDICI. PER FISMU UNA VERGOGNA: DA EROI A PRESUNTI UNTORI?

 

FRANCESCO FALSETTI, FEDERAZIONE ITALIANA SINDACALE MEDICI UNITI, SCRIVE AL MINISTRO SPERANZA : “INTERVENGA IL GOVERNO, SI BLOCCHI QUESTA INIZIATIVA DELL’ATS, UNA OFFESA AI MOLTI MEDICI CONTAGIATI E A QUELLI CADUTI SUL LAVORO NELLA MARTORIATA BERGAMO”

  

4 maggio – Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu (e l’affiliata Umi) ha scritto una lettera, a firma del segretario regionale Francesco Falsetti, al Ministro della Salute Roberto Speranza, al presidente della Regione, Attilio Fontana, all’Assessore alla Sanità, Giulio Gallera e al Direttore Generale ATS Bergamo, Massimo Giupponi in relazione alla recente delibera dell’ ATS orobica, n. 298 (del 24/4/2020) che conferisce un incarico di consulenza legale per verificare eventuali responsabilità, specie civili ed amministrative, dei medici impegnati ad affrontare la drammatica emergenza che ha colpito la provincia di Bergamo, investita dall’epidemia del Coronavirus, Covid19. 

Francesco Falsetti, nella missiva contesta la formulazione della delibera e la sua “indeterminatezza nel definire l’ambito delle verifiche affidate all’avvocato designato, Angelo Capelli (professionista oltretutto con recenti e significativi trascorsi politici regionali propio nella sanità): l’ospedale di Alzano Lombardo, altre strutture pubbliche e private, i medici di medicina generale, la stessa ATS”. 

“Preoccupa – continua – la volontà di ricercare responsabilità nei confronti dei medici di medicina generale (MMG) convenzionati con la stessa ATS di Bergamo con la quale dovrebbero intercorrere rapporti di collaborazione, specie durante la crisi, sulla base di quanto stabilito del vigente ACN. Fare una caccia alle streghe non serve ed è inaccettabile sparare sull’intera categoria”.

“Grottesco – sottolinea inoltre il segretario regionale Fismu – quando si fa riferimento alla ‘disponibilità ed utilizzo di dispositivi di protezione individuali’ che purtroppo non solo sono stati carenti nell’emergenza ma sono tuttora insufficienti sia nelle RSA sia per i MMG, ma non per responsabilità dei medici, che sono vittime di questa situazione, come dimostra l’alto numero di contagiati e vittime tra i camici bianchi. Ma a quanto ci risulta neppure per colpa diretta dell’ATS di Bergamo. Semmai, crediamo che bisogna guardare alla Regione Lombardia e alle sue decisioni su questa vicenda: non si può purtroppo che ricordare l’enorme flusso di circolari da parte della Regione Lombardia e dell’ATS non sempre semplici da applicare e spesso contrastanti”.

“La delibera – conclude Falsetti – è da considerare un provvedimento ostile nei confronti del personale medico perché pone dei dubbi sull’operato della maggioranza del personale medico che si è impegnato anche a rischio della propria salute sino alla perdita della vita (vedi dati INAIL ed INPS). Una decisione sbagliata e da ritirare. È vergognoso che in meno di qualche settimana i medici da eroi siano passati a possibili untori”.