Covid19, grottesca la previsione del “Decreto Riaperture” che impone per la DAD certificati medici per gli studenti positivi

  • 6 Aprile 2022
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COVID19, GROTTESCA LA PREVISIONE DEL “DECRETO RIAPERTURE” CHE IMPONE PER LA DAD CERTIFICATI MEDICI PER GLI STUDENTI POSITIVI

 

LA DENUNCIA DI FRANCESCO ESPOSITO, SEGRETARIO NAZIONALE FISMU CHE FA APPELLO AL MINISTERO DELLA SALUTE: “BASTA LA COMUNICAZIONE DI POSITIVITÀ DEL TS! PERCHÉ OBERARE UN MEDICO CHE OLTRETUTTO AVREBBE PER LEGGE L’OBBLIGO DI VISITARE IL PAZIENTE PRIMA DI RILASCIARE UN CERTIFICATO?”

 

 

5 aprile – IL Decreto Riaperture sulla scuola e la DAD (art.9, comma 4) ha fatto discutere e anche molto preoccupare i medici di medicina generale perché prevede che gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria in isolamento, per via dell’infezione da SARS CoV-2, possano “seguire l’attività scolastica nella modalità della didattica digitale integrata su richiesta della famiglia o dello studente, se maggiorenne, accompagnata da specifica certificazione medica attestante le condizioni di salute dell’alunno medesimo”. 

Per Francesco Esposito, segretario nazionale Fismu, “la previsione della certificazione medica è grottesca e inutile”.  “Purtroppo alle ‘improvvisazioni’ a volte cervellotiche delle regioni – continua – dobbiamo aggiungere anche le ‘trovate’ del Governo centrale!”.

“È assurdo – spiega il segretario Fismu – chiedere ai medici di certificare, ciò che già è contenuto nel certificato di positività della Tessera Sanitaria dello studente, che appunto è già in isolamento. Ma è anche grottesco perché si chiede al medico di operare contro la legge, perché per ogni certificato è obbligatoria la visita presenziale. Diversamente il paziente dovrebbe violare l’isolamento o il medico rilasciarlo sulla base di una telefonata: appunto, due ipotesi irregolari”. 

 

“Infine – conclude Esposito – ancora una volta sembra che per l’amministrazione pubblica il medico sia un burocrate sul quale scaricare compiti impropri. In questo caso anche assurdi. Una visione che danneggia la nostra sanità pubblica. Chiediamo al ministro della Salute di intervenire sul Decreto Riaperture affinché si corregga questa stortura”