Sanità, firmato l’Accordo Collettivo Nazionale  dei medici di medicina generale 2019-2021

  • 9 Febbraio 2024
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Sanità, firmato l’Accordo Collettivo Nazionale 

dei medici di medicina generale 2019-2021

 

Francesco Esposito, segretario nazionale della sigla firmataria, Federazione Medici Territoriali-FMT: “Un atto dovuto per un accordo ‘ponte’ a lungo atteso, ma già superato: si riparta già con le nuove trattative e con risorse adeguate”

 

FMT chiede che si cambi rotta su medicina di famiglia e dei servizi, per la valorizzazione del 118 e della continuità assistenziale

 

8 febbraio – Firmato oggi, presso la Sisac a Roma, l’Accordo Collettivo Nazionale (o Convenzione) dei medici di medicina generale 2019-2021. Tra i firmatari anche Federazione Medici Territoriali-FMT, che era presente con una delegazione composta dal segretario generale Francesco Esposito (nella foto il secondo da destra, mentre firma), da Antonio Fania, Domenico Proietti e Roberto Colantonio

 

Alla fine della riunione Francesco Esposito ha evidenziato, “l’importanza della firma e del dialogo con la Sisac”, ma ha anche sottolineato, come questo accordo, sia “un atto dovuto, un accordo ‘ponte’ a lungo atteso, ma già superato”.

 

“Si chiude il biennio 2019-21 e siamo già nel 2024 – spiega – e un testo che non fa i  conti con il PNRR e con le sfide e l’esperienze che abbiamo maturato in piena emergenza Covid, non ha alcuna attenzione alla globalità e centralità del territorio, a partire dal ruolo del 118, dell’emergenza-urgenza, della medicina dei servizi, e della continuità assistenziale. Ciò detto è un passo avanti perché ci consente di chiudere un capitolo e fissare alcuni punti importanti per i medici e in questo senso non possiamo che ringraziare il lavoro della Sisac”.

Nel merito dell’accordo, che prevede un aumento del 3,78% tra quota capitaria e variabile, come indicato dalla Finanziaria per il recupero del tasso inflattivo, Esposito aggiunge: “Sono state accettate le nostre proposte per la tutela della maternità delle colleghe: un primo fattivo passo per le pari opportunità e contro il gender gap.

Si sono, inoltre, disciplinate meglio le forme associative dei medici sul territorio, anche con l’aumento del massimale a 1800 pazienti, con l’obiettivo che le AFT ed Uccp siano centrali per la presa in cura dei pazienti. 

Quindi intervento sul rapporto unico e possibilità per i medici in pensione di fare sostituzioni. Sempre sulla forme associative: si prevede che se partecipi, si recepisca, in parte, il DM 77, così da permettere ai professionisti di essere in rete con le Case di comunità e gli Ospedali di comunità”. 

 

Quindi, guardando al futuro, Esposito ha salutato con favore, “la presa di posizione dell’assessore al Bilancio della Lombardia Marco Alparone, al vertice del Comitato di settore Regioni-Sanità della Conferenza delle Regioni, che ha garantito in tempi immediati il nuovo atto d’indirizzo per il 22/24”.  “Speriamo – conclude il segretario FMT – che alle parole seguano i fatti, dopo un accordo ‘ponte’ come quello firmato oggi. Serve un cambio di rotta per la sanità pubblica e per la tutela dei medici”.